Viaggio dall'Africa - Occhi di una donna.Il cammino è finito.
Strada lunghissima. Buio da non riuscire a vederci i piedi.
Buio amico e nemico. Ci protegge e ci nasconde. Ci fa sentire nudi e soli e senza via di scampo.
Arrivo e la barca è lì ad aspettarci.
Siamo in tanti ma c’è un tale silenzio che penso di essere rimasta sola. Ma sento il respiro dei miei compagni e provo sollievo. È questo respiro che mi aiuta a trascinare ancora i miei piedi. Vado avanti. Mi aggrappo alla vita, alla speranza.
Ora sono dentro la barca.
Siamo tutti qui, no, forse no. Provo a ricordare i loro volti. Faccio fatica perché li ho visti soltanto prima di partire e poi il buio della notte, il deserto.
Non vedo la ragazza con gli occhi spalancati. Siamo partite insieme, ne sono sicura. Dov’è finita adesso?
Provo ad alzarmi per cercarla ma una mano mi tira verso il basso e mi costringe a sedermi. L’uomo mi guarda come se fossi pazza.
Lei non c’è.
È freddo adesso e la barca si muove troppo. Sento piangere ma non riesco a vedere chi è.
Il viaggio sarà lungo? La speranza ci aspetterà sull’altra riva del mare?
Ti penso, terra mia, come se ti avessi lasciata ormai da anni e sono solo giorni che non ti vedo e mi sento in colpa come se ti tradissi.
Potrai mai perdonarmi, terra mia? Potrai mai cullarmi ancora con le tue melodie? Potrai ancora regalarmi il tramonto e l’alba al mio ritorno?
Chi cresce dentro me non ha colpa perché ho deciso io di lasciarti, amata terra! Perdona mio figlio, ti prego, perché un giorno sarà di nuovo tuo.
Cosa ci aspetta?
Io non lo so. Spero. La speranza di una terra gentile che non sarà la mia terra ma un nido più sicuro per il mio bambino. Un rifugio dove ricominciare a vivere lontani dalla paura, dalla guerra, dalla fame, dalla violenza, dalla persecuzione.
Bambino mio, un giorno potrai tornare e lo farai in volo non per mare e sarà una gioia respirare la tua terra mai vista. Tu potrai farlo a testa alta e come un Re potrai godere il tramonto africano, potrai ballare il ritmo del mondo, potrai vivere la tua terra senza paura.
Io invece ho paura. Adesso ho paura.
Vedo la terra, la barca si muove troppo. Cosa vogliono?
Perché ci dicono di alzarci?
Non fatemi del male, vi prego!
Ho paura.

Pat