Vandana Shiva, il sentire di una donna, il peso straordinario della vera femminilità

Vandana Shiva sceglie di dedicarsi all’ecologia mettendo da parte la fisica nucleare.

Vandana Shiva

 

Ho voluto scrivere di questa donna, Vandana Shiva, perché mi colpisce il senso naturale di un principio che raccolgo in tutta la sua esistenza. Il ’femminile’ di cui parla è strettamente legato alla natura, alla madre terra, all’ecologia. La donna vista come tenutaria di un sapere originario, assorbito da un passato di familiarità con la terra. La donna che per sua natura è protagonista della vita stessa con un carattere conservativo, ecologico, etico, femminile. L’abbraccio alla terra, il bisogno di mantenere intatte le ricchezze naturali di ogni paese, le varie culture e le tradizioni, diventano prerogativa della donna.
La donna come la natura deve riprendere tra le mani la propria femminilità intesa come legame inscindibile alla propria terra.

Nasce a Dehra Dun, Vandana Shiva, nel 1952, da una famiglia progressista nell’India del Nord.
Dopo aver studiato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, si laurea in Fisica con una tesi di dottorato in “Variabili nascoste e località nella teoria quantistica”.
Quando ritorna in India, prende coscienza dei problemi ambientali nel suo paese d’origine e sceglie di dedicarsi all’ecologia mettendo da parte la fisica nucleare.
Il suo percorso la porta a un incontro importante con le donne del movimento “Cipko” – che in lingua locale vuol dire ’abbracciare’ – ed è proprio quello che fanno queste donne: abbracciano i tronchi delle foreste dell’Himalaya. Abbracciano gli alberi per fare in modo che non vengano tagliati. Fanno scudo con il proprio corpo. Da questo incontro, probabilmente, nasce in Vandana l’esigenza di riflettere sul naturale rapporto tra femminismo ed ecologia.

Vandana Shiva fonda il Centro per la Scienza, la Tecnologia e la Politica delle Risorse Naturali nel 1982 e ancora lo dirige. Il Centro si trova a Dehra Dun, la sua città natale e si tratta di un istituto di ricerca non governativo dove vengono affrontate le varie problematiche dell’ecologia sociale.
Fa anche parte di un movimento femminile che abbraccia l’Asia, l’Africa e l’America Latina. Questo movimento appoggia e assiste le politiche di aiuto allo sviluppo di comunità locali. L’intento è quello di sostenere i modelli di vita che non subiscono la dipendenza dall’economia di mercato.

Tra le tante pubblicazioni che fanno riflettere sulle varie problematiche ecologiche e femminili, Vandana Shiva evidenzia di frequente gli interessi contronatura delle multinazionali e i conseguenti problemi ambientali ed etici.

In lei vedo tutto questo:
L’equilibrio, l’armonia, il rispetto per la vita, il senso di appartenenza alla madre terra e soprattutto la priorità che il pensiero di Vandana Shiva rivolge all’essere umano, alla persona, ai bisogni indiscutibili, reali e naturali dell’umanità. Tutto questo con il sentire di una donna, con il peso straordinario della vera femminilità.

«Noi possiamo sopravvivere come specie solo se viviamo in accordo alle leggi della biosfera. La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l’economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone.
(Vandana Shiva)
»

Patrizia

 

Fonti di ricerca:
La rete internet
Wikipedia
“Le tue antenate” (R.L.M.)