Carta e PennaParole a mazzi
come fiori
Parole nella mente
a vagare nello spazio ristretto
colmo di ripetizioni
Quello il pensiero
sempre quello
si srotolava in parole nuove
tante e diverse
parole urgenti, vivaci
eluse da sempre
Un linguaggio lontano
si prendeva gioco di me
ed era una sensazione nuova
eccitante
All’improvviso accadeva
una digressione breve
acuta, inclemente
Mi strappava al momento
e un gemito mi saliva alla gola
Carta e penna.
Dovevo scrivere
fermare le parole
segnarle nel vuoto del foglio
e poi guardarle vivere
fuori da me
Carta e penna
l’unica cura.

Pat