Oggi voglio rimanere un po’ in superficie.
Voglio legarmi alla terra per sentirne il profumo.

La Superficie.

Hai presente quando la terra è bagnata? Deve essere registrato nel nostro cervello fin dalla nascita, quel profumo. Io lo trovo irresistibile. Mi capita di rubare quella bella sensazione anche quando annaffio i fiori dentro un piccolo vaso. Limiti cittadini.

Diventa famelico, a tratti, questo desiderio di provare, sentire il brivido dell’emozione breve. Ne faccio incetta, ultimamente. Raccolgo e colleziono piccoli momenti quotidiani e li metto lì, un po’ fuori da me e un po’ dentro. Non troppo dentro altrimenti rischio di dimenticarli, cerco di lasciarli in superficie tutto il tempo che posso.

Credo si chiami compensazione. Troppo tempo a perdere tempo, dentro momenti che non mi appartengono. Quando penso che ogni giornata è fatta in gran parte di piccoli momenti, di cose semplici e movimenti praticamente istintivi di cui, spesso, non ci si rende nemmeno conto, un po’ mi spavento. Mi dico che alla fine ogni momento di cui non mi rendo conto, non lo percepisco ed è come se non esistesse e sarà proprio per questo che le mie giornate sembrano così corte. Ma non è solo questo: ogni giornata, ogni momento, finiscono all’indietro, in un luogo removibile che non suscita interesse alla parte vigile della mia mente. Vita persa.

Pare, poi, che questa bizzarra mente faccia attenzione solo alle cose peggiori! Insomma, bisogna starle dietro come a un bimbo che gattona o inizia a camminare. Devi sempre fare attenzione dove va a finire, fargli evitare spigoli e situazioni pericolose.
Ma credo sia un problema di adesso, il rischio di rendere ogni cosa, ogni momento, una situazione doverosa. Ogni cosa pare debba essere fatta perché si ‘deve fare’ e non c’è via di scampo. Ma quello che deve essere fatto non deve per forza essere spiacevole! Magari c’è un modo per renderlo parte integrante della propria vita, magari c’è un modo per rendersene piacevolmente responsabili imparando a dire: “voglio farlo e trovo il modo di farlo al meglio perché voglio metterlo tra le cose da ricordare, tra tutte le cose che ho voglia di poter ripescare e non tra quelle che vanno all’indietro, in un luogo removibile.”

Colleziono momenti piacevoli per non perderli. Ma cosa più importante credo sia riuscire a ripescarli a distanza di tempo.

Pat