Laura Bassi, la prima docente universitaria della storia italiana

Il suo nome è Laura Maria Caterina Bassi Veratti ma è conosciuta come Laura Bassi. Ed è così che la chiamerò dentro i miei appunti di oggi. Nasce a Bologna, questa donna. Nel 1711.

Laura Bassi

 

Perché l’ho scelta?
Perché ho deciso di prendere appunti su Laura Bassi?

Nelle donne che trovo c’è sempre un aspetto che mi colpisce. Mi sono fermata a leggere la storia di Laura Bassi perché è italiana e perché la sua storia è lontana nel tempo, molto lontana: parliamo del 1700. Ma ho deciso di scrivere di lei perché è stata la prima in qualcosa:

Laura Bassi è stata la prima donna della storia italiana a ottenere una cattedra universitaria.

L’essere ‘prima donna’ in qualcosa mi affascina sempre. La storia dell’umanità è fatta di percorsi che qualcuno ha iniziato. Che poi ogni inizio, ogni primo passo, coincide con il raggiungimento di un obiettivo. Perseguire un obiettivo, spesso è faticoso. Spesso è difficile. Spesso ci vuole molto coraggio. E credo che in pieno 1700 diventare la seconda donna laureata in Italia e la prima docente universitaria, sia stata una cosa piuttosto insolita. Mi chiedo come si sarà sentita la nostra Laura Bassi. Ma forse, chissà, lei voleva soltanto andare dritta per la sua strada, seguire i suoi studi, capire, conoscere, prendere dalla vita tutto ciò che poteva. E lasciare altrettanto.

Leggo che Laura, fin da bambina venne considerata un prodigio. La famiglia la fece studiare privatamente. Fu il professore Gaetano Tacconi a prendersi cura della sua educazione. Con lui studiò filosofia, matematica, anatomia, storia naturale e lingue.
A ventuno anni prese la laurea ma pare fosse già un ‘mostro in filosofia’. Così, almeno, la vedeva il professor Tacconi. E noi ci crediamo!
Leggo anche un’altra cosa che mi colpisce molto: Laura Bassi ebbe otto figli! Caspita! E nonostante fosse diventata mamma tante volte, la sua attività accademica non subì impedimenti.

Ma devo dirlo, nella sua vita ebbe dei sostenitori uomini, di quelli forti che vanno contro corrente.
Il primo sostenitore fu suo padre, il ‘dottore di legge’ Giuseppe Bassi, che scoprì da subito le sue doti intellettuali e decise di farla studiare. Poi il suo mentore, il professor Gaetano Tacconi che la seguì negli studi ammirando la sua grandezza. E suo marito, il fisico Giovanni Giuseppe Verati che allestì insieme a Laura un laboratorio privato per darle la possibilità, inizialmente, di tenere dei corsi di Fisica sperimentale nella propria casa. E non dimentichiamoci del Papa Benedetto XIV che le conferì l’incarico di professore di fisica presso l’Università di Bologna. Unica donna a ottenere questa concessione dal Pontefice.

La carriera di Laura Bassi, per l’epoca, fu davvero eccezionale. Diventò molto presto una celebrità e fu oggetto di elogi e molta attenzione. Proprio perché era una donna e come tale destava una certa curiosità. Era un’attrattiva. Ma fu oggetto anche di critiche e maldicenze. Probabilmente per lo stesso motivo.
Be’, la libertà di essere semplicemente quel che si è, come donna, persona, studiosa, divulgatrice, era un traguardo ancora molto lontano. Oggi ci sembra più vicino, vicinissimo, e forse è così. Tuttavia, non l’abbiamo ancora raggiunto.

C’è molto da leggere sulla vita di Laura Bassi in questa bella pagina di Treccani.it. Mi sembra inutile annotarmi ogni dettaglio della sua storia. E anche tu, se vuoi saperne di più su questa grande donna del 1700, puoi farlo seguendo questo link:
BASSI VERATI, Laura

 

Patrizia

 

Fonti di ricerca:
La rete internet
“Le tue antenate” (R.L.M.)