Tutti quei giorni al buio con il mondo sopra. Mi chiedo cosa ti avrà fatto compagnia lì sotto. Forse ci sentivi. Sentivi le voci della tua terra che fremeva sotto di te e sopra di te. Sentivi le mani che scavavano e il respiro delle anime a te vicine. Sentivi la vita e ti sei lasciato abbracciare da tutto quello che ti succedeva intorno. Hai aspettato il tempo necessario per ritornare a nascere. In fondo non era così lontana la tua esperienza di feto. Avvolto dal corpo materno, nel buio dell’incertezza, della sorpresa. Nello stesso modo ti sei affidato alla madre terra che ti ha partorito di nuovo, a nuova vita. Tirato fuori dalle macerie, come se fosse la tua prima volta nel mondo. Hai sorriso con le braccia aperte regalandoci la risposta alle nostre preghiere, alla nostra attesa, alla nostra speranza.
Piccolo uomo coraggioso, ho avuto l’onore di conoscerti nel tempo breve di una notizia senza parole, nell’immagine del momento STRAORDINARIO che ti ha riportato alla luce.

Pat