Giocare insieme.Mi ci perdo spesso dentro i miei pensieri, nelle mie riflessioni, e ancora non ho capito se questo è un bene o un male. Mi ci perdo e basta. Ogni tanto, però, ascolto qualche cosa, ascolto qualcuno e i miei pensieri si prendono per mano in un girotondo ordinato e semplice.
Al momento sono al centro di questo girotondo. Ancora non ho il mio posto nel gioco, almeno così mi sembra. Forse, invece, sono ancora legata al passato, quando da bimba mi sentivo scaraventata al centro di quel cerchio, di quel girotondo.

In mezzo a questo circolo ci sta piantato un broccolo… broccolo…

Non capisco perché ma da qualche giorno mi viene alla mente questa canzoncina. Si cantava nel girotondo, si cantava a turno, si cantava a chi toccava il centro.
Al centro, o sei tanto bravo a inventare sorrisi, a improvvisare un balletto o un giro contrario, o ti tocca qualche momento di imbarazzo. Ma il gioco devi farlo e non puoi mica fuggire. Provi a fare buon viso a cattivo gioco, o provi a giocare insieme.

In certi momenti non è soltanto opportuno farlo ma necessario.
Diventa necessario giocare insieme.
E che vuol dire? Ti chiederai.
Vuol dire tanto, ti rispondo io.

Giocare insieme vuol dire non perdere e non prendere il controllo. Vuol dire essere presente e non sentirsi al centro anche quando altri ti girano intorno. Vuol dire inventare i momenti giorno per giorno, anzi, inventare azioni momento per momento. Creare il tuo giro contrario per non restare fermo, per girare comunque insieme agli altri. Muovere i piedi, improvvisare una danza che accompagni il girotondo. Giocare insieme vuol dire esserci sempre e comunque portandosi dietro se stessi, ogni volta. Giocare insieme vuol dire fare e non strafare. Vuol dire ascoltare e parlare dentro altri occhi. Vuol dire riscaldare mani, fare carezze, bere cioccolata o gustare chi la beve. Cucinare minestrine con il brodo vegetale, scrivere cose che fanno bene, cercare parole buone, e vuol dire accompagnare. Accompagnare senza mai pretendere. Senza pretendere di aggiustare sempre, di sistemare le cose, di dirigere il gioco. Giocare insieme vuol dire rimanere, fermarsi, guardarsi, stare e semplicemente giocare a questo gioco del momento.

Forse ho il mio posto nel gioco, forse sto giocando. Sto giocando insieme.

Questo mio scritto lo dedico a mio fratello, Salvatore e a un mio caro amico, Gabriele. Loro sanno il perché.

Pat