Il proprio centro.Non saprei, non ne sono sicura. Ma io di certezze non ne ho. Ultimamente ancor di meno: butto tutto all’aria e aspetto solo quello che ritorna indietro. Qualcosa si mischia, qualcosa vola via, altro si perde o sperde nell’aria. Qualcosa ritorna.
Quello che ritorna vuol dire che è attratto. C’è un centro che probabilmente è calamita. Difficile che uno se ne accorga ma spostandosi un po’ in zona silenzio, si può notare. Il centro attrae ciò che riconosce. Il resto lo tiene a distanza, lo annusa, gli sorride, e poi aspetta. Per incertezza, per confusione. C’è bisogno di silenzio.

Ognuno ha il proprio centro e dovrebbe fargli fare il suo lavoro. Senza metterci pensiero.

Pat