Il deserto sul mare.Queste dune bianche e l’azzurroblu del mare… anzi, dell’oceano. Poi il vento, un vento caldo che ti riempie le orecchie di musica. Ha uno strano sapore il silenzio di un deserto sul mare. Per quanto breve sia stato, è rimasto sulle mie papille gustative.

Un pezzo piccolo piccolo di deserto con l’oceano a interrompere, e montagne brulle e rossicce dall’altra parte. Uno spettacolo speciale.

Il vento è il giocatore più motivato, si prende il vantaggio della forza e sposta granelli di sabbia, li ferma a creare una duna e poi li rimbalza a seconda del gioco, della spinta, del verso…

Anche il silenzio te lo porta il vento, ti chiude le orecchie al bisbiglio delle onde e ti sussurra soltanto il suo canto leggero, a volte, ma non sempre. Allora ti chiedi il perché in tanta vita non hai mai ascoltato quel suono. Eppure, di vento ne hai sentito abbastanza. Ma il vento del deserto sull’oceano ha un suono nuovo, un suono incantevole, il suono del silenzio.

Sei lì, per quell’attimo che poi rimane eterno e stupidamente ti riempi di frenesia e di voglia di non andare. Il momento è troppo breve per rovinarlo così ingenuamente. Ma quel pizzico di eterno riesci a catturarlo senza nemmeno rendertene conto. Ed è una fortuna poter contare sulla mente che prende ogni sensazione, anche la più sfuggevole e la conserva per farti decidere, in seguito, se vuoi metterla tra le cose belle o quelle da dimenticare.

Ora guardi quel breve momento eterno e trovi un po’ di spazio per il tuo centro. Un centro da riempire solo ed esclusivamente di leggi naturali, quelle riconosciute indistintamente, quelle indiscutibili perché non hanno bisogno di essere dimostrate, quelle la cui validità è autoevidente, come dice il grande Covey.

Parlo di PRINCIPI, le nostre linee guida.

Ritorno da un viaggio a Fuerteventura, un’isola dai paesaggi strani, per me che sono abituata al verde ma un luogo incantevole, per certi versi. L’isola brulla che ti regala un piccolo luogo, uno strappo di deserto bianco, da assaggiare, tra le montagne nude di verde e l’oceanomare.

Pat