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Le mani appoggiate sul vetro, il naso vicino a formare disegni col respiro. Guardava giù sulla strada, seguiva il suo passo e i contorni sfocarsi. C’era nebbia dentro e fuori. Sperava di vederlo voltarsi preso dal dubbio, bloccato dall’incertezza anche quella volta. Ormai lontano non si voltava, non si fermava. Le mani ferme sul vetro, il respiro leggero. Il cuore l’aveva già capito, sapeva cos’era quel momento, era l’immagine dell’ultimo amore.

Pat