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A questo punto vorrei sentir parlare di SICUREZZA ma seriamente. Prima gli italiani? Facciamo prima l’Italia? L’Italia e tutti quelli che ci vivono dentro perché se il mio Paese è sano anche io mi sento bene. Così ci sto ma vorrei sentir parlare di sicurezza davvero. Senza spauracchi, senza giochini di prestigio, senza pozioni magiche, sortilegi, oscuri incantesimi.
Ché poi, a dirla tutta, a me il Medioevo piace, come potrebbe non piacermi? È un periodo talmente vasto e ricco di cose successe e sforzi fatti e di bellezza che si è fatta spazio tra il grigio scuro della storia. Ma non ci sono vissuta, son qui nel 2018 e posso permettermi di esserne affascinata. 
Mi piace il mio tempo perché ha un passato da spremere e di cui nutrirsi e ha un potenziale futuro che mi emoziona al solo pensarci. Ho scritto potenziale.
Comunque, dicevo della sicurezza, quella cosa che ogni tanto un politico ci promette, anzi ci assicura, ma poi niente o poca roba. Siamo arrivati al punto che gli attuali politici prima ci ‘spaventano’ per poi darci la ‘cura’ ed è sufficiente una pillolina rosa a effetto placebo. Ci assicurano sicurezza! E noi siamo a posto così.
Mica tanto… le strade sono sicure? Le donne che denunciano violenze possono sentirsi al sicuro? E la sicurezza sul lavoro? E la salute dei bambini è al sicuro? E quella degli adulti? Sono sicure le città, per i disabili? Sono al sicuro le attività, le aziende, i posti di lavoro, i mestieri, gli investimenti, le pensioni, la dignità di ogni essere umano, l’uguaglianza, l’assistenza, l’accoglienza, la compassione, la cura? Sono al sicuro i campi da coltivare, gli ulivi, la terra, il verde nelle città? E la cultura (la cultura e non la chiusura), la scuola, la bellezza di questo Paese e la conoscenza, la scienza, la competenza, i cervelli… sono al sicuro tutte queste cose? Siamo al sicuro?
No. Quando si inizierà a parlare di questa SICUREZZA? E a fare qualcosa?
Eppure la Luna sta sempre là, non abbiamo bisogno di qualcuno che ce la indichi, e poi il dito ci confonde. Basta alzare gli occhi e guardarla, la Luna.

Pat