Seleziona una pagina

Non è solo RICORDARE, è Conoscere per Riconoscere. Magari non è capire… voliamo basso, non pretendiamo di capire, forse non si può. Però, è Elaborare la verità, accettarla e farsene carico. È Responsabilità.

A chi si sente così nazionalista (io non mi ci sento) vorrei dire che si può essere e appartenere solo quando si accoglie la propria storia, nel bene e nel male. Non si nega. Non si dimentica. Di quali valori tipici si può parlare se non ci si fa carico di quel che è stato fatto? Di quale identità nazionale?

Alleggerire la storia, stravolgerla, negarla, evitare di farci i conti, trovare, addirittura, giustificazioni a un genocidio… vuol dire ripetere quella storia (si parla di crimine contro l’umanità, non di una storiella a lieto fine).

Vuol dire stare dalla parte di chi faceva finta di non sapere, di chi denunciava il vicino di casa, di chi credeva che era giusto sacrificare la vita di migliaia di persone per purificare e rendere più potente e sicura la propria nazione. Come si può pensarlo di nuovo? Vuol dire stare dalla parte dell’odio. E mi pare che certi discorsi attuali ci portino proprio in quella direzione.
Mai più…

“Le azioni erano mostruose, ma chi le fece era pressoché normale, né demoniaco né mostruoso.”
(Hannah Arendt)

Pat