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Nel giro di pochi giorni, a Macerata, c’è stato l’inferno. Prima la morte di Pamela, poi la sparatoria che ha ferito sei persone: Jennifer, Gideon, Wilson, Festus, Omar e Mahamadou, il più grave. Di Pamela ancora non si sa bene come sia morta, ci sono indagini in corso. Una cosa è certà, però, il suo corpo è stato dilaniato.

Qualcuno è già in carcere. Sia il tizio inizialmente sospettato dell’omicidio di Pamela, sia il tizio che ha sparato e ferito sei persone. Non voglio nemmeno citare i nomi di questi due individui.

Due fatti che visti così sembrerebbero scollegati. Cosa c’entra la morte di Pamela con il tentato omicidio di sei persone che attendevano il pullman davanti alla stazione ferroviaria? E invece c’entra: i sei feriti sono tutti giovani migranti, vengono dall’Africa sub-sahariana, mentre il tizio indagato per la morte di Pamela è un nigeriano e l’autore della sparatoria, l’italiano, voleva vendicare la morte della ragazza. Non perché la conoscesse, no… solo perché era una ragazza bianca italiana e il suo assassino (probabile ma forse no) è nero. Il tizio italiano ha sparato a un gruppo di persone di colore per fare giustizia, ecco…

Siamo nel 2018 e questa non è una storia del passato, è cronaca di oggi. Per crederci me la sono dovuta ripetere e scrivere.

Ma non è tutto qui. Il tizio che ha sparato alle sei persone, per un po’ di gente italiana (un po’ troppa da quel che leggo) è considerato quasi un utile giustiziere. Per qualcun altro è solo un folle, un ‘fuori di testa’ che ha esagerato, ma… c’è sempre un ma… gli italiani sono spaventati ed esasperati… questi immigrati sono un pericolo… e bla bla bla. Si tende a giustificare, insomma. L’altro tizio, il nigeriano, ovviamente è considerato il rappresentante degli immigrati, tutti. Basta che siano neri e si meritano il marchio di criminali. Anche se stanno lì, in una giornata qualunque, ad aspettare un pullman.

Ma non è ancora tutto qui. Siamo in campagna elettorale! Il 4 marzo si va a votare. E tutto fa brodo, anche il dramma, anzi, quello fa il brodo più saporito. Si usa tutto, tutto fa voti. La morte, il dolore, l’esasperazione, l’insicurezza, la paura, la rabbia e l’odio. Soprattutto l’odio. Che fai non lo usi? Porta un sacco di voti!

E Pamela? E Jennifer, Gideon, Wilson, Festus, Omar e Mahamadou?

“Va be’… poi passa tutto. Intanto votateci, che ci pensiamo noi!”

Già…

Pat