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Ogni piccolo o grande evento è un’opportunità per capire meglio chi si ha intorno. Più che altro è un modo per capire meglio chi si vuole intorno. Ognuno fa le sue scelte ma sono proprio le scelte che ognuno fa e le cose che esprime pubblicamente a raccontare la persona che è. Il suo modo di vedere le cose, di approvarle o no, di esporle pubblicamente, il suo modo di farsi cartello di un certo tipo di propaganda, il suo modo di ragionare senza farlo, il suo modo di appoggiare il peggio nonostante questo peggio si sia manifestato in tutte le sue forme. E poi la falsità, l’incoerenza, l’opportunismo che vedo dietro a certe scelte. Insomma… se scegli lo schifo io non scelgo te.

Non c’è curiosità, non c’è stima, non c’è desiderio di presenza. Siamo troppo lontani. Non abbiamo davvero niente di cui parlare e su cui confrontarci. Qui, proprio qui in questo Social (ma qui non è così diverso da lì o là), scelgo di stare tra persone che destano in me almeno un minimo di interesse. Persone che danno un senso al mio senso di Social. Persone che postano contenuti che mi piace vedere, leggere, seguire. Anche persone che mi incuriosiscono e vorrei conoscere. Persone che mi piace avere intorno anche solo per affetto. O che interagiscono con me, almeno un po’. Altrimenti che ci ‘amichiamo’ a fare? Quindi cancello (a mano a mano), per coerenza, chi non rientra o non rientra più in questa mia esigenza. In certi casi, quelli più ‘delicati’, uso la funzione ‘non seguire più’. Comoda e riservata. Poi si vedrà.

Per me, così è.

Pat