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Gli equilibristi

Gli equilibristi

Quel giorno lui le disse: “Possiamo decidere di camminare su quel filo, in alto, ancora non così in alto da poter cadere e farci troppo male. E possiamo andare più in alto, di più, come penso che succederà, e rischiare di cadere, poi, da un’altezza vertiginosa....
Fruscio

Fruscio

Notai il fruscio dalla finestra aperta, entrava gramo come un gatto stordito dalla solitudine, il vento. Si appiattiva sotto il dondolo nel cortile, cullava il vuoto leggero quasi a fare le veci del vecchio con le sue ossa stanche. Sembrava tutto così docile...
L’opera perfetta

L’opera perfetta

Sotto un albero spoglio appoggiava la schiena in attesa del tramonto. Con la mente tirava sassi di carta ai vetri di quella finestra. Sempre lì a chiedersi se pregare di averla o sognarla soltanto tra il giorno e la notte, tra i colori sfumati delle nuvole. Lei, si...
Tu piccolo

Tu piccolo

Ti giocavo tra i riccioli biondi, piccole ciambelle dorate i tuoi capelli ed io a gustarne l’odore. Sull’erba alta a guardare il cielo e ridevi, un po’ lasciavi il tempo, concedevi il tuo pieno di corse, di sorrisi aperti in gola. Non mi lasciavi...
Ultimo amore

Ultimo amore

Le mani appoggiate sul vetro, il naso vicino a formare disegni col respiro. Guardava giù sulla strada, seguiva il suo passo e i contorni sfocarsi. C’era nebbia dentro e fuori. Sperava di vederlo voltarsi preso dal dubbio, bloccato dall’incertezza anche...
Domenica

Domenica

Ricorda quel profumo quello della domenica. Lo senti? Quel misto di dolce e festa quando la mamma ci riempiva di colpo gli occhi di luce: – È ora di alzarvi, pigroni! E noi a raggomitolarci nel letto tra lenzuola ancora intrise di sogni. Sorrisi, tanti sorrisi...
Mescolarmi

Mescolarmi

L’acqua sempre troppo fredda. Ho ancora memoria di quel brivido. Non era un tuffo il mio ma un mescolarmi piano piano, all’acqua. Ne avevo rispetto, era il mondo a parte, quello dei delfini e le balene, i miei parenti lontani. Ci parlavo, sai? Chiedevo le...
Tre colori

Tre colori

Ogni volta ne premiavi tre, i tre per iniziare. Decidevi con cura, ci facevi aspettare. Eravamo lì a eternare l’evento con i nostri occhi, con la smania curiosa. Quel giorno arrivasti dalla stanza del colore per annunciare la scelta – Ho deciso – con quel tuo...