Trotula de Ruggiero

Trotula de Ruggiero e la scuola medica di Salerno... nel Medioevo.

Gli ultimi articoli inseriti nel sito:

Tempo - (16 aprile 2012)

Il tempo

Sento che nulla è passato tutto è e sarà Il tempo mi illude e mi spaventa Io, però, sono qui non aspetto e non vado via.   tratto da ’In Pensiero 89 volte’ di Patrizia Pisano ...

La Chiesa aperta - (16 aprile 2012)

Chiesa Aperta

Porta aperta: l’incenso cattura il desiderio di casa una casa per fermarmi un momento un momento per non pensare non pensare per abbandonarmi tra le sue braccia un istante di tenero amore paterno. tratto da ’In Pensiero 89 volte’ di Patrizia Pisano   foto Stefano Marchesi ...

  HOME >> Segno di Donne >> Trotula de Ruggiero

Trotula de Ruggiero... un medico del Medioevo

Trotula ebbe per prima l’intuizione di considerare la prevenzione essenziale per la medicina - di M.C.Traversi

Trotula.Trotula de Ruggiero visse in un periodo storico, il Medioevo, in cui l’istruzione era preclusa alla maggior parte delle donne, e saper leggere, per una femmina, era considerato sconveniente, a meno che non dovesse farsi monaca. Le ragazze venivano destinate al matrimonio da giovanissime e una volta sposate dovevano mettere al mondo un figlio dietro l’altro, mettendo a rischio la propria vita ad ogni parto, poiché le conoscenze nel campo della medicina erano allora molto arretrate.
Oggi il Medioevo ci sembra molto lontano, ma se volgiamo lo sguardo verso alcune aree del pianeta ci rendiamo conto che non è cambiato molto rispetto ai tempi in cui alzare la testa e rivendicare i propri diritti, per una donna significava finire al rogo con la condanna di stregoneria.
E se riflettiamo bene, c’è ancora molto da cambiare anche della nostra “avanzata” società occidentale, dove la sottomissione della donna si nasconde dietro la schiavitù dell’apparire sempre giovani, belle e desiderabili.

Trotula de Ruggiero
La scuola medica di Salerno, sorta tra il X e l’XI secolo, dove Trotula de Ruggiero studiò e insegnò, fu una delle prime scuole laiche istituite nel Medioevo. Trotula fu una delle poche donne (appartenenti alla nobiltà) ammesse e si occupò soprattutto delle malattie femminili, mostrando eccezionali conoscenze nello studio della ginecologia. Trotula apparteneva all’antico casato dei “de Ruggiero” e come membro della nobiltà le fu permesso di completare gli studi superiori, da cui in genere le donne erano escluse.
La Scuola Medica di Salerno fu una vera e propria Università di Medicina, rinomata in tutta Europa, e divenne uno dei più importanti centri in cui fu possibile fondere le conoscenze dell’arte medica greca con quella araba.
Trotula ebbe per prima l’intuizione di considerare la prevenzione essenziale per la medicina e le sue conoscenze nel campo dell’ostetricia, delle malattie sessuali e dell’infertilità furono innovative.
Cercò inoltre nuovi metodi per rendere il parto meno doloroso, in un periodo in cui partorire per una donna, significava mettere a rischio la propria vita, in condizioni igieniche precarie.
La sua opera più nota è il De passionibus Mulierum Curandarum, denominato in seguito Trotula Maior, (Sulle malattie delle donne), un testo in cui gli argomenti sessuali vengono trattati per la prima volta senza risvolti moralistici e che si rivolge alle donne, “ché non parlano volentieri delle loro malattie agli uomini, per un sentimento di pudore”.
Il Trotula Maior subì nel corso del tempo numerose modificazioni, e venne impropriamente attribuito ad autori di sesso maschile. Alcuni storici negarono la possibilità che una donna avesse potuto scrivere un’opera così importante e cancellarono la presenza di Trotula dalla storia della medicina. Alla fine dell’Ottocento, grazie ad alcuni storici italiani, l’autenticità dell’opera e della sua autrice fu riammessa.

scritto da Maria Cristina Traversi 

 

RICERCA nel sito

Patrizia Pisano • 00100 Roma ITALY • info@musaconfusa.it
web-design
FEED RSS2.0