Sento che nulla è passato tutto è e sarà Il tempo mi illude e mi spaventa Io, però, sono qui non aspetto e non vado via. tratto da ’In Pensiero 89 volte’ di Patrizia Pisano ...
La Chiesa aperta - (16 aprile 2012)Porta aperta: l’incenso cattura il desiderio di casa una casa per fermarmi un momento un momento per non pensare non pensare per abbandonarmi tra le sue braccia un istante di tenero amore paterno. tratto da ’In Pensiero 89 volte’ di Patrizia Pisano foto Stefano Marchesi ...
Il cammino è finito.
È stata lunga la strada e il buio così fitto da non riuscire a vedere i propri piedi.
Il buio amico e nemico... mi protegge e mi nasconde ma mi fa sentire nuda e sola e senza via di scampo.
Arrivo e la barca è li ad aspettarci.
Siamo in tanti ma c’è un tale silenzio in questo buio che a tratti penso di essere rimasta sola...
solo il respiro dei miei compagni mi da sollievo e mi aiuta ad andare avanti aggrappandomi
alla vita, alla scoperta, alla speranza.
Ora sono dentro la barca.
Siamo tutti qui... no... forse no, non ci siamo tutti.
Cerco di ricordarmi i loro volti ma faccio fatica perché li ho appena visti prima di partire e
poi il buio della notte, il deserto...
Non vedo la ragazza con gli occhi spalancati.
Siamo partite insieme, ne sono sicura. Dov’è finita adesso?
Provo ad alzarmi per cercarla ma una mano mi tira verso il basso e mi costringe a sedermi.
Mi guarda come se avessi fatto qualcosa di assurdo, come se fossi pazza.
Lei non c’è.
È freddo adesso e la barca si muove troppo... sento piangere ma non riesco a vedere chi è.
Il viaggio sarà lungo? La speranza ci aspetterà sull’altra riva del mare?
Ti penso terra mia come se ti avessi lasciata ormai da anni e sono solo giorni che non ti vedo
e mi sento in colpa come se ti tradissi.
Potrai mai perdonarmi terra mia?
Potrai mai cullarmi ancora con le tue melodie e potrai ancora regalarmi il tramonto e l’alba al
mio ritorno?
Quello che cresce dentro di me non ha colpa perché ho deciso io di lasciarti amata terra...
perdona lui ti prego perché un giorno sarà di nuovo tuo.
Cosa mi aspetta?
Io non lo so... la speranza di una terra gentile che non sarà la mia terra ma un nido più sicuro
per il mio bambino.
Un rifugio dove ricominciare a vivere lontani dalla paura, dalla guerra, dalla fame, dalla
violenza, dalla persecuzione.
Piccolo mio un giorno potrai tornare e lo farai in volo non per mare e sarà una gioia respirare
la tua terra mai vista.
Tu potrai farlo a testa alta e come un re potrai godere il tramonto africano, potrai ballare il
ritmo del mondo, potrai vivere la tua terra senza paura.
Io invece ho paura... adesso ho paura.
Vedo la terra, la barca si muove troppo... cosa vogliono?
Perché ci dicono di alzarci?
Non fatemi del male vi prego!
Ho paura.

Foto di Paolo Vitale (profilo facebook)
Patrizia Pisano - Roma - 31 agosto 2009
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