Lettera virtuale a un amico nuovo

Una lettera virtuale in risposta a un nuovo amico. Di pancia, cuore, cervello... si fanno parole.

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Una lettera virtuale

Sono stata vedova
ancor prima di diventare moglie
Sono stata amante
con occhi lucidi per un figlio non mio
Sono stata fidanzata
senza amore
Ora sono compagna
per amore


L’unico momento di cui mi pento è stato quello senza amore. Stanchezza di soffrire, paura di rischiare. Pesa ancora. Senza amore ho sofferto di più. Senza, è pericoloso.

Pancia, Cuore, Cervello. Non sono scindibili e non hanno una sequenza. Non si può decidere di fare a meno di un pezzo perchè non sono materia compatta. Non si può se si cerca l’integrità.

Usare il cervello per non farsi fregare, è praticamente inutile. La vita prende i suoi percorsi, spesso imprevedibili. Inutile ogni chiusura o corazza. Inutile sentirsi stupidi dopo aver ’subito’.

È vita ogni momento di apertura alla vita, alle persone. Sono inutili i castelli ma i momenti vissuti, no. I sentimenti provati... quelli non crollano mai.

Nicola, questo è quello che penso. Questo è un mio pezzetto di vita, che non esce fuori così facilmente ma tu sei pronto per contenere prosa e poesia. Sei abituato alla lettura. Sai vivere anche di altre vite, di altre storie... che siano vere o no.

Forse, è buona cosa che esistano le Margherite :)
A presto, libraio magico.
pat

 

P.S.

Ho pubblicato perché hai ragione tu. Dopo aver scritto queste parole bisogna viverle fino in fondo. Si levano veli e si cammina con lo sguardo alto, a scoprire prati in fiore, margherite da non cogliere e nuovi cieli. Nicola, grazie a te per il regalo della riflessione...

 

 

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