Sento che nulla è passato tutto è e sarà Il tempo mi illude e mi spaventa Io, però, sono qui non aspetto e non vado via. tratto da ’In Pensiero 89 volte’ di Patrizia Pisano ...
La Chiesa aperta - (16 aprile 2012)Porta aperta: l’incenso cattura il desiderio di casa una casa per fermarmi un momento un momento per non pensare non pensare per abbandonarmi tra le sue braccia un istante di tenero amore paterno. tratto da ’In Pensiero 89 volte’ di Patrizia Pisano foto Stefano Marchesi ...
L’amicizia non riesco a spiegarmela. Credo si debba basare tutto sui sentimenti. Poi c’è la stima e tutto il resto. Ma quando ci si considera amici? Me lo chiedo perché la confusione, a volte, è un tavolo imbandito dove potermi accomodare. A volte, invece, mi rende il vuoto a perdere.
Ci si può considerare amici solo se ci si incontra e in qualche modo ci si ammira?
Per qualcuno l’amicizia è soltanto un rifugio, un sostegno. Io non riesco a limitarla a solo questo.
"L’amico si vede nel momento del bisogno!" Io direi... anche... ma non solo.
A volte il bisogno non e annunciato. Non sempre si hanno bisogni espliciti. Non sempre si chiede o si cerca rifugio. A volte il silenzio è un momento da accettare e accogliere dopo essersi assicurati che è proprio quello che l’amico desidera. Ma la presenza può essere costante anche nel silenzio. C’è il momento in cui ci si incontra che è riconosciuto ogni volta. C’è il legame che non è un laccio ma è una sorta di appartenenza. A volte avviene nello spazio di uno sguardo ed è cosa rarissima... ma caspita! Capisci che quella persona sarà per sempre nella tua vita. Da lontano o da vicino. Lo capisci con la calma del tempo ma da subito comprendi che qualcosa è successo.
L’amicizia non vuol dire essere un supporto, secondo me, vuol dire esserci e riconoscere la presenza di un’altra persona che non è di passaggio. Una persona nella tua vita. Accolta. Una persona di cui ti interessa sapere, della quale ti piace la presenza. Una persona che ti chiede: "Come stai?" e te lo chiede anche se sta male, solo perché non ti ha sentito per un po’ di tempo. Poi ti dice...
Poi, è la persona da cui ti aspetti sincerità. E sì... la pretendi e vuoi che sia detta per farti bene e che sia detta con garbo e delicatezza, in certi momenti, e con franchezza e forza, in altri.
A volte, per il suo bene, devi dimenticare e non dire. E buttare giù il disagio.
Cerco di aggiungere pensieri che mi portino a un chiarimento ma non riesco a spiegare l’amicizia. Non riesco a definirla. A volte son convinta che si debba creare e costruire con attenzione e rispetto... in altri casi e talmente spontanea da riconoscerla come fosse lì da sempre.
Una cosa è certa, per me, in qualche modo nell’amicizia c’è la cura... c’è la presenza... c’è il sentimento... c’è il riconoscimento...
A volte, però, ci si dimentica di questo. Ci si nutre dell’altro senza chiedere prima: "Tu, come stai?"
Ma non ci sono regole da seguire e forse non esiste una definizione. Anche in questo caso, l’equilibrio e la consapevolezza aiutano... non saprei... ma quel che pare scontato mi sembra anche un argomento da rimettere in discussione.
Ma sono solo una musa confusa...
Patrizia Pisano
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